Cos’è la discriminazione?

 

La discriminazione è una forma di penalizzazione in base alla quale le persone vengono trattate in modo iniquo per cause effettive o per caratteristiche attribuite, senza che esista una valida giustificazione per questo comportamento. La legge tedesca per la parità di trattamento (Allgemeines Gleichbehandlunggesetz, AGG) indica le seguenti cause di discriminazione: etnia, genere, religione, ideologia, disabilità, età o identità sessuale.

 

La discriminazione può manifestarsi in molti ambiti della vita quotidiana. Nella vita sociale si esprime ad esempio come esclusione da manifestazioni pubbliche, nell’istruzione, nell’esercizio della professione o nella retribuzione. In questo caso la responsabilità della discriminazione è da attribuire a chi gestisce un’organizzazione, ad esempio il posto di lavoro. Nel privato la discriminazione si manifesta, ad esempio, quando non si presta attenzione agli altri a causa di una o più ragioni, li si esclude da un gruppo o li si tratta con sufficienza.

 

Si tratta di discriminazione anche quando una donna riceve una retribuzione inferiore a quella di un uomo a parità di lavoro svolto. Non c’è alcuna giustificazione per un comportamento del genere, e in questo caso si parla di discriminazione di genere.